2010
Ottantacinque
Questo sarebbe il limite di durata di una vita decente secondo Guido Ceronetti., Io sono assolutamente daccoerdo con lui, sotto ogni aspetto.
Questo sarebbe il limite di durata di una vita decente secondo Guido Ceronetti., Io sono assolutamente daccoerdo con lui, sotto ogni aspetto.
Il testo che segue è stato da me rinvenuto durante lo sgombero di una biblioteca e voglio riportarlo a imperitura memoria. Il fatto che sia battuto a macchina e parli di transistor vi può far intuire la datazione, ma le leggi esposte hanno validità universale.
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Vorrei poterlo dire, ma purtroppo alle volte sono costretto ad utilizzarla, ed il confronto con le altre compagnie è deprimente, sia come utente che come italiano. A cominciare dal personale, tra i più scorbutici e arroganti che io abbia mai incontrato.
Aggiungo anche Roma alla mia collezione di aeroporti con connessione wifi gratuita. Ma solo noi lumbàrd dobbiamo sempre pagare?
La cosa più intelligente riguardo l’ennesima sconfitta della sinistra alle ultime regionali mi sembra l’abbia detta Francesco:
Se uno i voti non ce li ha, se li cerca; non corteggia marxisti, trotzkisti, grillini, clericali, democristiani, radicali e dipietristi cercando di convincerli a mettere insieme un altro circo. Se invece uno pensa di non riuscire a trovarli, i voti, lascia che a provarci sia qualcun altro.
Siamo vicini al capodanno persiano, il Nawruz, coincidente con l’equinozio di primavera che quest’anno si festeggia il venti Marzo. Stasera partono i festeggiamenti per l’ultimo martedì dell’anno, in occasione del quale si sparano una grande quantità di fuochi d’artificio e si festeggia per strada. Gli oppositori di Ahmadinejad ne approfitteranno per manifestare nuovamente contro i brogli elettorali avvenuti durante l’ultima elezione.
Ancora una volta in Egitto, questo giro quasi sempre in cantiere. Non è un sorpresa osservare che qui la vita umana vale meno di zero, ma lo è un poco scoprire che da qualche anno, se possibile, sono persino peggiorati. Vedo gente da tutte le parti che si arrampica come scimmie fino a trenta, quaranta metri senza protezione alcuna, lungo travi arrugginite e costruisce ponteggi con legni da imballaggio.
Sono nuovamente in Iran per riunioni di lavoro. Questo giro ha come destinazione principale Bandar Imam, una distesa di raffinerie in mezzo a paludi che in estate si trasformano in un polveroso deserto. All’arrivo ci accoglie una tempesta di sabbia sottile che, ci dicono, sta avvolgendo l’area da diversi giorni dando al panorama un aspetto, se possibile, ancora più spettrale.
Non che lo facessi spesso, ma qualche volta mi pigliava la curiosità. Fino a ieri quando dopo essere uscito dall’edicola realizzo che, a meno di una settimana da uno dei più tragici eventi di sempre, i titoli di prima pagina erano: il Papa alla Sinagoga, la riabilitazione di Craxi e la campagna politica di Obama. Haiti finita a pagina diciotto, ormai quasi scomparsa: mi chiedo se ci sia poi molta differenza da Libero.
Se fosse vivo Gramsci li prenderebbe a randellate!
Fin da quando è partita, la saga della riforma sanitaria degli USA proposta da Obama non prometteva niente di buono. Ora che la partita è praticamente conclusa sembra perfino peggio, come spiega Aldo con la consueta chiarezza, paragonando il sistema utilizzato allo schema Ponzi, lo stesso che ha già fatto affondare una volta il sistema finanziario americano trascinando nel gorgo buona parte del mondo occidentale.