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	<title>Blog di Jimmi &#187; Libri e cultura</title>
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	<description>&#34;Dio ha fatto la neve, ma c&#039;è chi la scioglie: cane, lupo e catena!&#34; 7Girello</description>
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		<title>Busi a sorpresa</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 04:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le performance dalla De Filippi davo anche lui per perso, e invece riesce a sorprendermi rifiutando un &#8220;premio letterario di merda [...] che porta il nome di Tatarella, un fascista almirantiano&#8220;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le performance dalla De Filippi davo anche lui per perso, e invece riesce a sorprendermi rifiutando un &#8220;<a title="Corriere del Mezzogiorno" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/arte_e_cultura/2010/7-luglio-2010/busi-rifiuta-premio-bari-merdae-anche-intitolato-fascista-tatarella-1703342546633.shtml" target="_blank">premio letterario di merda [...] che porta il nome di Tatarella, un fascista almirantiano</a>&#8220;</p>
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		<title>Certo che sì</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 06:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo sta male paracadutarsi quando tutti gli altri sono destinati nel giro di qualche decina di secondi a diventare brandelli bruciacchiati, però è preferibile un morto di meno che uno di più, su questo dovrebbero essere d’accordo tutti i filosofi del mondo. Non è che a una festa ci si può gettare sui salatini dando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Certo sta male paracadutarsi quando tutti gli altri sono destinati nel giro di qualche decina di secondi a diventare brandelli bruciacchiati, però è preferibile un morto di meno che uno di più, su questo dovrebbero essere d’accordo tutti i filosofi del mondo. Non è che a una festa ci si può gettare sui salatini dando una testata a chi ti sbarra il cammino, ma in condizioni di vita o di morte si può capire. Uno a una festa non rischia di diventare nel giro di qualche secondo dei brandelli bruciacchiati. Insomma, raramente. Mentre su un aereo che precipita la cosa è pressoché sicura.</p></blockquote>
<p>Tratto da <a title="Nazione Indiana" href="http://www.nazioneindiana.com/2009/01/19/autismi-3-il-mio-attuale-editore/" target="_blank">un racconto</a> di Giacomo Sartori</p>
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		<title>Annibale</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 17:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Paolo Rumiz, grande raccontatore di viaggi, ci porta con questo suo libro dentro la leggenda dell&#8217;eroe Cartaginese, il cui mito a più di duemila anni di distanza è ancora visibile nella nostra terra. La morte del mito è la cosa più oscena dell&#8217;oggi. È la fine dell&#8217;incantamento, dell&#8217;immaginazione, del desiderio. [...] Senza quella cosa l&#8217;uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Rumiz" target="_blank">Paolo Rumiz</a>, grande raccontatore di <a title="Blog di Jimmi" href="http://7girello.net/2006/08/cronache-dallappennino/" target="_blank">viaggi</a>, ci porta con questo suo libro dentro la leggenda dell&#8217;eroe Cartaginese, il cui mito a più di duemila anni di distanza è ancora visibile nella nostra terra.<br />
<span id="more-1074"></span></p>
<blockquote><p>La morte del mito è la cosa più oscena dell&#8217;oggi. È la fine dell&#8217;incantamento, dell&#8217;immaginazione, del desiderio. [...] Senza quella cosa l&#8217;uomo si perde, diventa un grande invalido.</p></blockquote>
<p>Ed è per mantenere vivo questo mito, per ritrovare le tracce di questo uomo che volle sconfiggere Roma che intraprende il viaggio dalla Spagna alla Turchia, cercando i luoghi delle sue imprese.</p>
<p>E <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Annibale_Barca" target="_blank">Annibale Barca</a>, come uno spirito inquieto, risponde alle evocazioni comparendo con il suo nome dove meno te lo aspetti. Lo stupore è di trovarlo molto più vivo e presente di molti altri grandi vissuti centinaia di anni dopo di lui, quasi che abbia pianificato le sue gesta non per vincere la sua guerra ma per essere ricordato.</p>
<p>Gli appunti di questo viaggio nel tempo vengono pubblicati sulle colonne di <a title="La Repubblica" href="http://www.repubblica.it/indici/speciale/altri/2007annibale/index.htm" target="_blank">Repubblica</a> nell&#8217;estate del 2007, per essere poi raccolti in questo magico libro.</p>
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		<title>Goedel, Escher, Bach</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 07:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è l&#8217;intelligenza? Saranno mai in grado le macchine costruite dall&#8217;uomo di simularla? A queste domande tenta di rispondere Douglas Hofstadter nel libro &#8220;Goedel, Escher, Bach&#8220;, ma non solo. Lo fa accompagnandoci in un fantastico viaggio attraverso quelli che lui chiama &#8220;strani anelli&#8221;, le ghirlande brillanti che segnano la linea di demarcazione tra le rassicuranti teorie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è l&#8217;intelligenza? Saranno mai in grado le macchine costruite dall&#8217;uomo di simularla? A queste domande tenta di rispondere <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Douglas_Hofstadter" target="_blank">Douglas Hofstadter</a> nel libro &#8220;<a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6del,_Escher,_Bach_-_Un%27eterna_ghirlanda_brillante" target="_blank">Goedel, Escher, Bach</a>&#8220;, ma non solo. Lo fa accompagnandoci in un fantastico viaggio attraverso quelli che lui chiama &#8220;strani anelli&#8221;, le ghirlande brillanti che segnano la linea di demarcazione tra le rassicuranti teorie di calcolo costruite dall&#8217;uomo e il mondo dell&#8217;incalcolabile.</p>
<p><span id="more-967"></span></p>
<p>Erano necessarie ottocento pagine per descrivere il problema? La mia risposta è positiva; ogni pagina di questo corposo volume porta il suo contributo originale alla comprensione di quello che è per l&#8217;uomo il problema dei problemi: come nasce il pensiero. E l&#8217;autore non si limita a sviscerare il problema, ma compie un excursus attraverso matematica, musica, pittura e biologia per tentare di chiarire in cosa significhi pensare, cosa distingua una formula matematica da un quadro di Magritte.</p>
<p>Come ci si poteva aspettare il libro non porta a conclusioni, ma offre suggestioni, spunti che ci permettono di intravedere la complessità del problema. Lo strano anello che Hofstadter ci offre come via per arrivare ad una soluzione è l&#8217;autoreferenza:</p>
<blockquote><p>Sono convinto che la spiegazione dei fenomeni &#8220;emergenti&#8221; nel cervello, per esempio idee, speranze, immagini, analogie, e infine la coscienza e il libero arbitrio, sia basata su un qualche tipo di Strano Anello: un&#8217;interazione tra i livelli in cui il livello più alto torna indietro fino a raggiungere il livello più basso e lo influenza, mentre allo stesso tempo viene determinato da esso. [...] Il sè nasce nel momento in cui ha il potere di riflettere se stesso.</p></blockquote>
<p>Quanto tempo servirà all&#8217;uomo per uscire da se e comprendere se stesso? Forse la risposta si trova nella <em>Legge di Hofstadter</em>, che recita:</p>
<blockquote><p>Per fare una cosa ci vuole sempre più tempo di quanto si supponga, anche tenendo conto della legge di Hofstadter.</p></blockquote>
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		<title>La rivoluzione dimenticata</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 18:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto viene usualmente insegnato da scienziati e storici il metodo scientifico è un qualche cosa di moderno, che nasce e si siluppa a partire dal XVI secolo, e i pochi esempi di &#8220;scienziati&#8221; dell&#8217;antichità, come Euclide e Archimede, furono solo incerti precursori di una forma di pensiero che solo la nostra epoca avrebbe visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto viene usualmente insegnato da scienziati e storici il <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico" target="_blank"><em>metodo scientifico</em></a> è un qualche cosa di moderno, che nasce e si siluppa a partire dal XVI secolo, e i pochi esempi di &#8220;scienziati&#8221; dell&#8217;antichità, come Euclide e Archimede, furono solo incerti precursori di una forma di pensiero che solo la nostra epoca avrebbe visto fiorire.</p>
<p><a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Russo" target="_blank">Lucio Russo</a> nel suo libro &#8220;<a title="Feltrinelli" href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=1370411" target="_blank">La rivoluzione dimenticata</a>&#8221; ci offre un nuovo punto di vista, secondo cui questi antichi studiosi non furono casi isolati, ma esponenti di spicco di una <em>scienza ellenistica</em> che si sviluppò dal III secolo a.c. per quasi due secoli per poi finire distrutta e dispersa ad opera dei Romani, e  che permise poi la nascita della scienza moderna.</p>
<p><span id="more-917"></span></p>
<p>La scoperta di questa antica rivoluzione porta anche alla conclusione che il progresso non è un qualcosa di automatico, e non può essere dato per scontato che lo sviluppo vada sempre in direzione del miglioramento.</p>
<blockquote><p>[...] chi è interessato a difendere la razionalità scientifica dagli attacchi che sempre più ne mettono in forse il futuro deve essere consapevole che si tratta di una battaglia che un giorno è stata già perduta, con conseguenze millenarie su tutti gli aspetti della civiltà.</p></blockquote>
<p>Trascorreranno quasi duemila anni prima che si sviluppi una cività in grado di comprendere le opere degli antichi scienziati. Leonardo, Galileo, Keplero e altri considerati precursori di una moderna concezione di scienza appaiono come confusi apprendisti, anche se geniali, al confronto con i personaggi che animarono la felice stagione ellenistica.</p>
<p>E da apprendisti imparano, infatti, su antichi testi fortunosamente giunti nelle loro mani, molti dei quali oggi quasi sicuramente scomparsi. Uno dei motivi dell&#8217;oblio millenario è stata proprio la dispersione e distruzione di questi testi, oltre alla uccisione o, nel migliore dei casi, alla riduzione in schiavitù di tanti studiosi.</p>
<p>E solo l&#8217;occhio attento di un filologo e storico della scienza come il Professor Russo ha potuto scorgere in trascrizioni apocrife o in rifacimenti effettuati da persone che ormai non comprendevano più l&#8217;originale, l&#8217;eco degli antichi fasti di una civiltà scientifica scomparsa.</p>
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		<title>Una scuola dove la vita si annoia</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 11:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcosa di molto simile a quanto dicevo l&#8217;altro giorno l&#8217;ho trovato nello scritto di Raoul Vaneigem pubblicato da Nazione Indiana: La maggior parte degli uomini non sono stati altro che animali spiritualizzati, capaci di promuovere una tecnologia al servizio dei loro interessi predatori ma incapaci di affinare umanamente la vita e raggiungere così la propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcosa di molto simile a <a title="Blog di Jimmi" href="http://7girello.net/2008/10/universita-da-salvare/" target="_blank">quanto dicevo</a> l&#8217;altro giorno l&#8217;ho trovato nello scritto di <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Raoul_Vaneigem" target="_blank">Raoul Vaneigem</a> pubblicato da <a title="Nazione Indiana" href="http://www.nazioneindiana.com/2008/10/29/avviso-agli-studenti-1/" target="_blank">Nazione Indiana</a>:</p>
<blockquote><p>La maggior parte degli uomini non sono stati altro che animali spiritualizzati, capaci di promuovere una tecnologia al servizio dei loro interessi predatori ma incapaci di affinare umanamente la vita e raggiungere così la propria specificità di uomo, di donna, di fanciullo. Al termine di una corsa frenetica verso il profitto, i topi in tuta e in giacca e cravatta scoprono che non resta più che una misera porzione del formaggio terrestre che hanno rosicchiato da ogni lato.</p></blockquote>
<p>Vi consiglio di andarvi a leggere tutte e quattro le puntate quando usciranno.</p>
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		<title>Etica per un figlio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 13:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Succede ai padri di pentirsi quando, pur avendone l&#8217;occasione, non trasmettono al figlio insegnamenti fondamentali per la loro vita. Fernando Savater per rimediare ha scritto un libro in cui spiegare al suo, così come ad altri figli, l&#8217;&#8221;arte di saper vivere&#8221;, come lui definisce quel prezioso concetto che chiamiamo etica. Per quanta programmazione biologica o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Succede ai padri di pentirsi quando, pur avendone l&#8217;occasione, non trasmettono al figlio insegnamenti fondamentali per la loro vita. <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fernando_Savater" target="_blank">Fernando Savater</a> per rimediare ha scritto <a title="Laterza" href="http://www.laterza.it/schedalibro.asp?isbn=9788842082316" target="_blank">un libro</a> in cui spiegare al suo, così come ad altri figli, l&#8217;&#8221;arte di saper vivere&#8221;, come lui definisce quel prezioso concetto che chiamiamo etica.</p>
<p><span id="more-849"></span></p>
<blockquote><p>Per quanta programmazione biologica o culturale possiamo avere noi uomini, abbiamo sempre la possibilità di optare per qualcosa che non è previsto dal programma. Possiamo dire &#8220;sì&#8221; o &#8220;no&#8221;, voglio o non voglio.</p></blockquote>
<p>Come uomini siamo liberi di fare la cosa giusta o di sbagliare. Chi imbroglia, ruba, uccide o distrugge esercita la sua libertà in maniera riprovevole, ma non per questo è meno umano di chi vive in modo virtuoso. Per capire cosa è giusto fare l&#8217;autore non ci propone regole morali o codici di comportamento. La sua regola è <em>fai ciò che vuoi e ciò che ti conviene</em>.</p>
<p>Perchè solo scegliendo liberamente, essendo coscienti di farlo, possiamo capire che la vera ricchezza non è il possesso di beni o il potere ma vivere in armonia con quanti ci stanno intorno; una ricetta semplice ma così difficile da comprendere.</p>
<blockquote><p>Il mio obiettivo non è quello di fabbricare cittadini benpensanti [e tantomeno malpensanti] ma quello di stimolare la formazione di liberi pensatori.</p></blockquote>
<p>Fernando stimola il libero pensiero di quanti, giovani o adulti, avranno la volontà di seguirlo attraverso le interessanti pagine del suo libro.</p>
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		<title>Utopia esatta</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 17:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi ero perso George Steiner fino a ieri, e me ne dispiace: L&#8217;esattezza. La santità dell&#8217;esattezza. Il rispetto di se stesso. Gran Dio, Carlo, devi capire quello che cerco di dire. L&#8217;Utopia significa semplicemente l&#8217;esattezza! Il comunismo significa togliere gli errata dalla storia. Dall&#8217;uomo. Correggere bozze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ero perso <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/George_Steiner" target="_blank">George Steiner</a> fino a <a title="noiseFromAmerika" href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Un_tardivo_contributo_alla_causa" target="_blank">ieri</a>, e me ne dispiace:</p>
<blockquote><p>L&#8217;esattezza. La santità dell&#8217;esattezza. Il rispetto di se stesso. Gran Dio, Carlo, devi capire quello che cerco di dire. L&#8217;Utopia significa semplicemente l&#8217;esattezza! Il comunismo significa togliere gli errata dalla storia. Dall&#8217;uomo. Correggere bozze.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Professori</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 17:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte i professori si rivolgono in questo modo ai loro allievi: Ma naturalmente ci sono molti altri tipi di libertà, e del tipo che è il più prezioso di tutti, voi non sentirete proprio parlare nel grande mondo esterno del volere, dell’ottenere e del mostrarsi. La libertà del tipo veramente importante richiede attenzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte i <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Foster_Wallace" target="_blank">professori</a> si rivolgono in <a title="Nazione Indiana" href="http://www.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/" target="_blank">questo modo</a> ai loro allievi:</p>
<blockquote><p>Ma naturalmente ci sono molti altri tipi di libertà, e del tipo che è il più prezioso di tutti, voi non sentirete proprio parlare nel grande mondo esterno del volere, dell’ottenere e del mostrarsi. La libertà del tipo veramente importante richiede attenzione e consapevolezza e disciplina, e di essere veramente capaci di interessarsi ad altre persone e a sacrificarsi per loro più e più volte ogni giorno in una miriade di modi insignificani e poco attraenti.</p></blockquote>
<p>Non capita molto spesso, ma a volte lo fanno, e io ringrazio il cielo per averci dati gli insegnanti, tutti gli insegnanti, perchè possano a volte dire queste cose.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Industria e società a Pordenone</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 19:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono grato a mio padre per avermi consigliato questa libro, frutto di una ricerca storica storica di Luigi Mio, in cui vengono descritte le condizioni di vita e di lavoro della sua città natale nella seconda metà del diciannovesimo secolo. L&#8217;autore, dopo una attenta analisi di documenti provenienti soprattutto dall&#8217;archivio municipale, ordina i dati in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono grato a mio padre per avermi consigliato <a title="BOL" href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978883940142.html" target="_blank">questa libro</a>, frutto di una ricerca storica storica di Luigi Mio, in cui vengono descritte le condizioni di vita e di lavoro della sua città natale nella seconda metà del diciannovesimo secolo. L&#8217;autore, dopo una attenta analisi di documenti provenienti soprattutto dall&#8217;archivio municipale, ordina i dati in una serie di tabelle e grafici che permettono a lui e a noi di capire molte cose sulla vita del tempo.</p>
<p><span id="more-806"></span>Siamo all&#8217;inizio della <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_rivoluzione_industriale" target="_blank">seconda rivoluzione industriale</a> e le condizioni di vita della maggior parte della popolazione sono terribili: si lavora per più di dodici ore al giorno per guadagnare a malapena quanto basta a sopravvivere. Carne, frutta e verdura sono lussi che si possono permettere solo una ristretta cerchia di benestanti, meno del dieci percento, mentre la maggioranza si sfama con farine e latticini, quando ci sono.</p>
<p>La mortalità infantile è intorno al dodici percento mentre l&#8217;alfabetizzazione non raggiunge il dieci percento. I contadini possiedono rari animali e nessuna macchina, ma quest&#8217;agricoltura frutto della fatica umana è ancora il principale e più affidabile mezzo di sostentamento.  Infatti le famiglie che si sono affidate alla fragile industria dell&#8217;epoca per guadagnare il salario, durante le frequenti crisi che questa attraversa non hanno alcuna alternativa valida e spesso soccombono.</p>
<p>A questo si aggiunge la peculiarità dell&#8217;industrializzazione pordenonese, fatta con capitali e tecnologia importata. Il Dott. Mio fa più volte notare come questa economia colonialista non porti benessere al paese in quanto sia i capitali che i tecnici, provenienti da fuori, al termine del ciclo ritornino al luogo di provenienza lasciando localmente ben poche ricadute positive, e molte negative.</p>
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