05 lug
2009

Rototom

Quando sono entrato al festival è stato come se una macchina del tempo mi avesse di colpo portato indietro di trent’anni. Non pensavo esistessero ancora posti così: mentre entravo un corteo di Hare Krishna con tanto di campanelli e bandiere ha completato l’assieme.

Unica pecca, non c’è un posto dove lasciare la bicicletta, e io ho dovuto lasciare la mia legata ad un albero in posizione dubbia. Dentro comunque bella gente e ottima musica; Linton ha suonato da par suo e il temporale preannunciato si è limitato a quattro gocce lasciando poi spazio ad una bellissima notte. All’uscita ho ritrovato la bici che mi aspettava, ma dopo pochi chilometri una foratura mi ha obbligato ad una scarpinata di quasi tre ore per raggiungere l’albergo: la prossima volta dormo al festival!