Apple si è fatta la bua
Massimo ha ragione, una presa per il culo irresistibile, Il Principe de Curtis non avrebbe saputo fare di meglio!
Massimo ha ragione, una presa per il culo irresistibile, Il Principe de Curtis non avrebbe saputo fare di meglio!
Il testo che segue è stato da me rinvenuto durante lo sgombero di una biblioteca e voglio riportarlo a imperitura memoria. Il fatto che sia battuto a macchina e parli di transistor vi può far intuire la datazione, ma le leggi esposte hanno validità universale.
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Anche quest’anno il LUG di Bergamo in occasione del Linux Day 2009 organizza presso la Facoltà di Ingegneria di Dalmine una manifestazione con conferenze e spazi presso i quali è possibile provare ed installare il mio sistema operativo preferito. Leggete e diffondete la locandina che trovate sul sito :)
Anche se non aggiorno più di frequente il mio blog non pensate che me ne stia con le mani in mano :) Pe cause di forza maggiore ho dovuto sostituire il mio bel portatile e subito dopo aver comprato un lussuoso netbook ho combinato un guaio. Ragion per cui mi sono dovuto cimentare in un’altra delle mie grandi performance, come al solito descritta nella sezione “Istruzioni” per la vostra gioia!
Mi ha colpito la prefazione di Lawrence Lessig a Remix, l’ultimo suo libro, ed ho così deciso di tradurne un’estratto che condivido qui con voi.
È arrivata, bella e splindente, una nuova revisione del motore di questo Blog. Complimenti ancora agli sviluppatori e “happy wordpressing” a tutti :)
Una conferma di come la lotta ai cracker informatici si sia trasformata in una moderna caccia alle streghe viene dall’episodio del bambino arrestato per aver segnalato un baco del sistema informatico della scuola. Anzichè premiare l’intelligenza e l’intraprendenza del quindicenne, e magari licenziare chi ha messo insieme un sistema così vulnerabile, hanno preferito portare lo studente davanti alla corte di giustizia perchè: “Ha usato il suo genio nel modo sbagliato” come ha riferito il preside. E il genio, si sa, spesso da fastidio.
Cosa pensereste se per insegnare la meccanica a scuola mettessero gli alunni su un’automobile e chiedessero loro di cambiare le marce o leggere il contachilometri? Più o meno è quello che pretendono di fare i promotori dell’ECDL, la famosa patente europea del computer, quando, per verificare le conoscenze di informatica, chiedono allo studente di “Selezionare e spostare le icone sul desktop. Riconoscere le icone fondamentali come: hard disk, cartelle/directory e file, cestino dei rifiuti. Creare o rimuovere collegamenti sul desktop.” Tutto ciò, oltre ad essere inutile, risulta anche terribilmente noioso e veicola un’immagine distorta dell’informatica. La soluzione? Staccare la spina.