Spinoza mon amour!
Oggi imperdibile uno-due:
Gli elettori di destra non vogliono Mastella. Eh no, belli, adesso è di nuovo il vostro turno.
A Sanremo manifestazioni di gay e cassintegrati Fiat. Be’, una cosa in comune ce l’hanno.
Oggi imperdibile uno-due:
Gli elettori di destra non vogliono Mastella. Eh no, belli, adesso è di nuovo il vostro turno.
A Sanremo manifestazioni di gay e cassintegrati Fiat. Be’, una cosa in comune ce l’hanno.
Leggo da Punto Informatico:
Non hanno il diritto di leggere un libro ad alta voce – questa la denuncia di Paul Aiken, a capo della Authors Guild – è un diritto relativo all’audio, che è un diritto derivato, sulla base della legge che regola il copyright
Una frase così non avrebbe avuto senso qualche decennio fa, ora purtroppo ne ha. Viviamo tempi bui.
La citazione di oggi viene dal blog di Giovanni:
Insomma, secondo me sopravvalutiamo l’importanza della nostra coscienza, della pulizia di essa, e di quanto questa incida veramente sulle sorti del mondo. Considerare la propria coscienza come il campo della Vera Battaglia fra le idee giuste e quelle sbagliate è bambinesco e arrogante: l’importanza di quelle battaglie si fa là fuori, nel mondo.
Direi di più: le questioni di coscienza sono un lusso che solo i più fortunati si possono permettere, e come tutti i lussi sarebbe di buon gusto non ostentare.
Nelson Mattos, vicepresidente per l’ingegneria di Google per l’Europa, il Medio Oriente e Africa, ha scritto un articolo per l’Herald Tribune che, al di là della pubblicità per la sua squadra, sviluppa una serie di concetti basilari per chi vorrà competere nel Web 2.0. Ne riporto qui la traduzione integrale:
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Non posso che quotare questo Spinoza al veleno:
Il Pd pensa a una candidatura alle europee per Bassolino. A Napoli proprio non ce la fanno, a smaltire da soli la loro spazzatura?
Berlusconi ha dichiarato di volersi occupare della regolamentazione di internet. La sensazione più diffusa è che si tratta della solita uscita alla cxxxo, anche se c’è chi spera ne esca qualcosa di buono.
Sono rimasto estasiato dal sito della tabaccheria di Sabato Cuomo, quel tipo di estasi che ti lascia solo una parola in mente “bello”. Il buon Sabato ci invita ad accomodarci in un luogo rilassante, pieno di cose interessanti e non si risparmia nel raccontarci il suo mondo e le sue osservazioni, frutto di un acuto sguardo a ciò che lo circonda. Bravo!
In Francia il Senato ha da poco approvato una legge sulla lotta alla pirateria informatica, la strategia a “tre colpi”, che segna un brutto precedente in quanto delega la repressione del reato a soggetti privati. Come nota Massimo infatti saranni gli ISP a dover decidere chi compie un reato, e ad intervenire contro i propri interessi, mentre sostanzialmente permette all’industria dei media, soggetto danneggiato, di intervenire sull’esecuzione della pena.
Per chi non se ne fosse accorto il sequestro giudiziario della baia è stato revocato in quanto rappresenta una “inibitoria atipica” secondo il tribunale di Bergamo. In pratica pur considerando le pratiche dei pirati una violazione delle norme sul diritto di copia, i magistrati non ritengono che l’obbligo di oscuramento imposto ai provider possa essere considerato un provvedimento di sequestro. Una parziale sconfitta dell’industria musicale che se da un lato solleva i provider dall’obbligo di farsi poliziotti del web, dall’altro lascia comunque la strada aperta per ulteriori azioni repressive.
Complimenti a Marco che riesce a farmi appassionare alle storie dell’LHC, trasformato da altri in un tormentone insopportabile. Voglio citare un passaggio di un suo recente post:
fruire della buona divulgazione scientifica richiede tempo, perché l’apprendimento scientifico è un processo lento e graduale, a qualunque livello.
Quindi non cercate di essere Einstein entro domani mattina: rilassatevi e godetevela, può essere veramente piacevole.