Kerman

Scritto da jimmi il 3 novembre 2009

Secondo viaggio in questa regione dell’Iran meridionale, anche questa volta trascorso quasi interamene nella sala riunioni del più grosso produttore iraniano di rame. Direi che la foto del sito rende l’idea del posto: due ciminiere, una grande fumata nera e poi il deserto. Come infatti ebbi modo di dire l’altra volta sono in una fabbrica altamente inquinante in mezzo al nulla.

Durante la riunione sono uscito per fare una telefonata e mi sono improvvisamente trovato in mezzo ad un nuvolone di polvere che mi faceva pizzicare il naso. Sono subito scappato ma la gola mi ha bruciato per diverso tempo.

La regione è famosa per due cose: i pistacchi e il traffico di oppio. Lasciando l’aeroporto di Kerman il panorama è un’immensa distesa di campi di pistacchio; qui viene prodotto il novantacinque percento dei pistacchi dell’Iran. L’altra grande risorsa economica sembra sia il traffico di droga. La regione era nota come una delle maggiori zone di produzione di oppio. Una campagna governativa massiccia sembra aver ridotto di molto il fenomeno, ma è rimasto il traffico: da qui passa la maggior parte della droga afgana diretta in Europa.