Potere imperiale

Scritto da jimmi il 3 luglio 2009

Devo anche oggi ringraziare Luigi per avermi fatto scoprire la recensione di Ricci di un saggio americano sulla moderna propensione, in america come da noi, ad affidare il governo a moderni imperatori, eletti per salvare i nostri destini.

Nella recensione stanno messe in bell’ordine tante parole che negli ultimi anni frullavano disordinate nel mio cranio. Il libro mette in guardia quanti pongono eccessive speranze di cambiamento in Obama:

troppo spesso «quando i candidati presidenziali parlano sembra quasi che stiano concorrendo per una carica a metà tra l’angelo guardiano, lo sciamano e il signore supremo della terra» perdendo di vista il fatto che essi non sono altro che amministratori pro-tempore di una res publica che sono chiamati ad onorare. [...] nonostante la presa sull’immaginario collettivo del mito del presidente “salvatore”, dell’unto dal Signore che risolverebbe i problemi mediante la sola imposizione delle mani, la storia insegna che i grandi cambiamenti sono sempre avvenuti grazie alla cooperazione volontaria degli individui.

Sorprende constatare che la recensione sembra descrivere (volontariamente?) la situazione di casa nostra, e lo fa da una testata emanazione del nostro centro destra, mentre la nostra sinistra è impegnata nella ricerca del personaggio carismatico che li conduca alla vittoria. E sorpreso sembra essere stato anche il buon Fini, tanto che dopo la pubblicazione si è dovuto  sperticare in dichiarazioni rassicuranti verso SB.