Abu Dhabi
Scritto da jimmi il 3 aprile 2009Negli Emirati Arabi ero stato fin’ora solo di passaggio, oggi mi trovo a passare alcune settimane in questa ricca babele. A dire la verità di arabo questi Emirati non hanno molto: qualche palandrana in giro si vede, ma non sono frequenti come in altri stati vicini, e la religione mussulmana non sembra un’ossessione. Il nostro albergo non serve alcoolici, ma penso sia tra i pochi di Abu Dhabi, mentre per il resto la vita è quella di molte altre grandi città, che qui sono ben rappresentate da quasi tutte le razze umane della terra.
Tempo fa lessi che l’apertura degli Emirati aveva generato prosperità e attirato gente da tutto il mondo, per investimenti o per lavoro. Lo stesso articolo parlava di diverse centinaia di nazionalità differenti presenti qui, e girando per le strade non sembra per niente esagerato. Il prezzo pagato è naturalmente un discreto affollamento e traffico caotico per le strade.
Il mezzo di trasporto per eccellenza è l’auto, di solito con cilindrata superiore ai due litri, anche se non è per niente infrequente trovare persone che si spostano con auto, almeno loro le chiamano così, con cilindrata superiore ai sei litri. Ieri un articolo del giornale preannuciava un piano del governo locale per disabituare la gente ad usare l’auto e creare un sistema di trasporto pubblico capillare. Detto da un paese dove un pieno di benzina costa dieci euro fa ben sperare.


