26 feb
2009

Onnipotente politica

Massimo mi ricorda il motivo principale per cui non sopporto più SB, non perchè fa leva sui nostri istinti più beceri per modificare le leggi a suo vantaggio, e nemmeno per aver riportato i fascisti al governo, ma per aver reso la politica insopportabilmente onnipresente ed onnipotente.

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24 feb
2009

Spinoza mon amour!

Oggi imperdibile uno-due:

Gli elettori di destra non vogliono Mastella. Eh no, belli, adesso è di nuovo il vostro turno.

A Sanremo manifestazioni di gay e cassintegrati Fiat. Be’, una cosa in comune ce l’hanno.

20 feb
2009

Italiani

La storia del primo turista occidentale in Iraq segnalata da Giovanni è una delle non frequenti occasioni in cui mi sento orgoglioso di essere italiano.

16 feb
2009

Sarcheshmeh

Dopo circa 24 ore di viaggio con tre ore di sonno sono arrivato in questa fabbrica-città su un altipiano a duemilaquattrocento  metri di altezza tra i monti dell’Iran meridionale. Nel mezzo di un paesaggio naturale grandioso uno scatolone puzzolente sparge in terra e cielo i suoi escrementi; a detta di chi è costretto a viverci accanto il maggior problema è proprio l’inquinamento.

Tutto attorno alla fabbrica sono stati costruiti centinaia di appartamenti tipo bungalow e sono presenti anche negozi e scuole, ovviamente organizzati dalla fabbrica, ma sembra che la maggior parte dei lavoratori preferisca venire dalle città limitrofe, facendosi da cento a duecento chilometri al giorno in mezzo alle montagne, piuttosto che costringere i familiari a vivere in questo eremo inquinato.

13 feb
2009

Divieto di lettura

Leggo da Punto Informatico:

Non hanno il diritto di leggere un libro ad alta voce – questa la denuncia di Paul Aiken, a capo della Authors Guild – è un diritto relativo all’audio, che è un diritto derivato, sulla base della legge che regola il copyright

Una frase così non avrebbe avuto senso qualche decennio fa, ora purtroppo ne ha. Viviamo tempi bui.

12 feb
2009

Air bimbo

I voli della Jet4you da Milano a Casablanca e ritorno sono molto frequentati da famiglie di emigranti marocchini in Italia. Il risultato è che dal venti al trenta percento dei passeggeri ha un’età al di sotto dei cinque anni. Devo dire che le hostess sono molto pazienti nell’assumere ruoli che vanno dalla balia alla maestra d’asilo, ma forse altrettanto non si può dire degli altri passeggeri, compreso me stesso, le cui orecchie sono allietate per tutta la durata del viaggio da acuti che mettono a dura prova il sistema nervoso.

11 feb
2009

Hassan

Hassan ha passato una vita sulle navi, più di vent’anni, poi ha smesso per stare con la famiglia. Hassan ha sess’antanni, quattro figli, tre maschi e una femmina, e quattro nipoti. Hassan abita a Essaouira, ma durante la settimana viene a Casablanca a fare la guida ai turisti.

A Casablanca Hassan spende 50 dirham per l’albergo e 50 dirham per mangiare, il resto delle mance e delle percentuali che prende dai negozi a cui porta i turisti li porta alla sua famiglia. Secondo Hassan il Marocco è un buon paese perchè tutti riescono a mangiare. Hassan è stato in Italia quando navigava e ha imparato l’italiano.

Hassan stasera è contento perchè un turista ricco ha fatto una bella spesa dal suo amico che vende spezie e gli ha allungato 100 dirham di mancia per averlo portato a vedere la moschea grande dai bastioni del fortino francese. Tanti auguri ad Hassan e a tutta la sua famiglia.

10 feb
2009

Casablanca

Rientro in Marocco dopo un paio d’anni, e non trovo molti cambiamenti. Se possibile il numero di auto è pure aumentato, e in questo Casablanca è tristemente simile a molte altre caotiche città. La gente si lamenta di un’inverno particolarmente freddo e piovoso che sta provocando qualche disastro in giro per il paese: non avrei mai pensato di sentirli lamentare per la troppa acqua.

L’Hotel Idou Anfa non ha doti particolari se si eccettua una connessione internet gratuita su cavo ethernet: peccato che nella metà delle stanze il cavo sia crimpato male e funzioni solo dopo estenuanti riti vodoo.

04 feb
2009

Economia della conoscenza

Solitamente diffido dell’applicazione dei principi economici a campi che normalmente non rientrano nel loro ambito, come i sentimenti, le speranze, le idee o la conoscenza, perchè ciò può favorire la trasformazione di questi fenomeni da beni a merci. In questo caso però il ragionamento di Ugo mi sembra centrato e sufficientemente equilibrato.

03 feb
2009

Salviamo i giornalisti

Temevo di aver esagerato parlando di giornalisti costretti a prostituirsi per vivere, ma dopo aver letto l’articolo di Vittorio mi devo ricredere. Uniamoci quindi per salvare tutti i Lorenzo Cremonesi che questa società costringe a vendersi per potersi garantire la sopravvivenza.